Risk-management, responsabilità penale dell’impresa e corporate governance


Responsabile scientifico: Prof. Oreste Cagnasso

Il panel intende studiare i rapporti fra risk-management, responsabilità penale delle imprese e corporate governance e sono richiesti contributi ai docenti, ricercatori e studiosi dell’Area di diritto commerciale, nonché a tutti coloro che desiderino contribuire all’analisi, anche comparatistica, del tema e delle sue molteplici sfaccettature, ancora largamente problematiche. L’obiettivo è di incrementare e sviluppare lo studio scientifico su un tema che – anche grazie alle recenti novità portate dalla normativa anticorruzione italiana – assume importanza e rilievo nel campo della governance.

A partire dal 2001 l’ordinamento italiano ha in effetti implementato un sistema di responsabilità penale diretta dell’impresa per fatti di reato imputabili a propri esponenti aziendali (d.lgs. 231/2001) riconoscendo come unica esimente l’adozione di un adeguato modello organizzativo di prevenzione del reato (cd. Modello 231) vigilato da un apposito organismo (cd. OdV).

Ad oggi, il numero delle fattispecie criminose interessate ammonta ad oltre centocinquanta ed un ruolo centrale hanno assunto, in particolare, i reati contro la pubblica amministrazione, i reati finanziari e i reati di mercato.

A partire dal 2012, inoltre, l’adozione di efficaci modelli organizzativi costituisce uno dei criteri per il rilascio del rating di legalità alle imprese (Reg. AGCM 14 novembre 2012) che rappresenta un indice rilevante ai fini della concessione di finanziamenti da parte delle pubbliche amministrazioni e di accesso al credito bancario (decr. Ministero dell’economia, n. 57 del 20 febbraio 2014) e in particolare per le imprese che operano su commessa per le pubblica amministrazione.

Nonostante l’importanza crescente di questa materia, la disciplina della responsabilità degli enti per reati commessi dalle funzioni apicali interne rappresenta un campo ancora ampiamente inesplorato, con particolare riferimento ad alcune questioni fondamentali, che possono rappresentare altrettante aree tematiche per futuri papers:

  • Societas delinquere potest? La qualificazione giuridica della responsabilità degli enti fra «antropomorfizzazione» e «amministrativizzazione» del diritto penale.
  • Personalità della pena e funzione rieducativa: principi ancora attuali?
  • Il perimetro degli enti che possono «delinquere»: un «catalogo» da compilare.
  • Le evoluzioni in settori vigilati: banche e società quotate (d.lgs. 197/2004).
  • Il sistema delle sanzioni: misure preventive, sanzioni interdittive, pecuniarie e accessorie.
  • I meccanismi premiali: il «modello organizzativo 231» e l’ODV; il compliance program. Le funzioni aziendali interne di fronte al rischio da reato. Adeguatezza degli assetti organizzativi e controllo interno.
  • L’adeguatezza degli assetti organizzativi e il modello 231: interferenze e consonanze.
  • L’ODV: costruzione, funzioni, poteri, responsabilità.